domenica 19 aprile 2020

Sissi e la sua passione per i cani

So di sconvolgere molti di voi con questa rivelazione ma il famoso cane della serie di queste fotografie, un levriero irlandese (Irish Wolfhound), non si chiamava Shadow: si chiamava in realtà Houseguard.







Qui sempre Elisabetta in un altro servizio fotografico con il levriero irlandese Houseguard:







Il vero Shadow, era in realtà un alano nero, del resto il nome inglese significa ombra! Ciò è confermato dai numerosi ritratti dei suoi cani che l'imperatrice fece appendere nelle sue residenze.

Houseguard

Shadow

Elisabetta aveva una predilezione per i cani di grossa taglia, tanto che una volta disse alla sua dama di compagnia Ida Ferenczy: "Temo quasi che un cane grande quanto voglio non esista!"
Sicuramente la sua era una vera e propria passione ma stravagante come era, in un ambiente in cui le dame della buona società si circondavano di piccoli cani, certamente il circondarsi di animali di grossa taglia era modo per dar scandalo ed indispettire la Corte. Tipico della Sissi!

Ma sappiamo che aveva anche qualche cane di piccola taglia: Plato, o Platon, un barboncino nero che ritroviamo in una serie di fotografie ben note (sepolto a Godollo) & 2 pincher con uno dei quali è immortalata in tenuta da amazzone. Ma si sa, i cani di piccola taglia, come ad esempio i bassotti, erano quelli prediletti per la caccia!








Ma poi i cani dell'imperatrice erano tutti di grossa taglia, dei mastini: Hamlet, Fanton, Dragon, Mohamed, Shadow, due mastini grigi chiamati Morphy e Diana, due Leonberger chiamati Roma e Brave (cani di questa razza abbelliscono il monumento di Elisabetta al Volksgarten) e 2 levrieri persiani.

Hamlet
Fanton e Morfy



Roma

Brave
Dragon

Monumento di Sissi a Vienna con i Leonberger ai suoi piedi. Dettaglio qui sotto.



Alcuni Leonberg veri al monumento di Elisabetta

Addirittura in questo dipinto di Anton Romako conservato al Belvedere di Vienna, Elisabetta è ritratta con un cane San Bernardo nel 1883



Houseguard fu senza dubbio uno dei cani prediletti di Elisabetta e fu presso di sé per moltissimi anni, prima che arrivasse il vero Shadow. Houseguard, il levriero irlandese, accompagnò l'imperatrice anche durante il suo viaggio a Corfù, come testimoniato da queste due fotografie che ce la mostrano con il levriero ed un altro cane presso Villa Mon Repos


Era così affezionata ad Houseguard che quando morì ne fece realizzare una statua in marmo che si trova ancora oggi alla Kaiservilla di Bad Ischl. 



Nell'ottobre del 1870 Elisabetta andò in vacanza a Merano. Durante il ricevimento alla stazione di Innsbruck, ella vide un bellissimo cane di grossa taglia al guinzaglio col padrone: le basto un cenno e il cane fu subito suo! Ne scrive anche Gisella in una lettera al fratello Rodolfo: "Le è bastato fare un cenno all'uomo che l'aveva con sé; è probabile che il cane arriverà qui entro breve!". Con un certo sconcerto, si apprende dalla stessa che al nuovo cane era stato messo un collare borchiato con le punte rivolte all'interno per renderlo più docile... 😥😢

Il vero Shadow, come dicevamo, alano di colore nero, venne qualche tempo dopo Houseguard. 



Anch'esso venne seppellito nel parco di Godollo, vicino a Plato, morto nel novembre 1875.




Esiste una fotografia della sorella di Sissi, Sofia Carlotta, della serie di lei con i capelli sciolti a mo' dell'imperatrice, immortalata con un alano che potrebbe essere proprio Shadow (oppure Fanton)! 
Elisabetta non si fece mai fotografare con i propri figli, nemmeno col marito (salvo una fotografia ufficiale della famiglia imperiale), ma molte volte con i propri cani. Per quanto amasse la piccola Maria Valeria, preferì farla fotografare sia con l'alano Shadow che con il leonberger Brave:







Nessun commento:

Posta un commento