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sabato 14 aprile 2018

Musiche famose nei film su Sissi

Ricorre oggi la scomparsa del compositore austriaco Joseph Lanner (12 aprile 1801- 14 aprile 1843), padre fondatore e riformatore del valzer Joseph Lanner. Con lui il valzer smise così di essere una semplice danza contadina e fece il suo ingresso anche fra i livelli più alti della società, sia come musica da ballo, sia come musica da concerti.
Nel 1829 ricevette l'ambita nomina a direttore musicale dei balli nelle Redoutensäle nell'Hofburg; poco tempo dopo gli venne affidata anche la direzione della banda del II reggimento cittadino della città di Vienna - carica che, dopo la sua prematura scomparsa a soli 42 anni, sarebbe passata al giovane Johann Strauss jr.
Fu uno dei compositori preferiti dell'arciduchessa Sofia, che partecipava con piacere alle serate danzanti all'Hofburg.


Joseph Lanner in un dipinto di Philipp Steidler

Le sue celebri musiche sono state inserite anche nella colonna sonora dei film della trilogia di Ernst Marischka; ricordate ad esempio la melodia del gran ballo in occasione del genetliaco dell'imperatore Francesco Giuseppe, ripetuta poi anche negli altri film? 



Ebbene, è effettivamente un vero valzer dell'epoca di Elisabetta, intitolato "Hofball-Tänze" (Danze del Ballo di Corte) e composto da Joseph Lanner negli ultimi anni della sua vita.



Continuiamo a danzare sulle note di Lanner il cui valzer "Die Schönbrunner" è stato utilizzato nel secondo film della trilogia, nella scena del ballo con la delegazione ungherese durante il quale Sissi perde i sensi.


Il valzer, uno dei più famosi di Lanner, è dedicato al proprietario del Cafè Dommayer di Hietzing, ancor'oggi esistente, nelle immediate vicinanze del castello di Schonbrunn. Qui sotto il locale nel 1889 e come appare oggi:



Il valzer fu eseguito per la prima volta il 10 ottobre 1842, presentato da Lanner, sul podio per l'ultima volta nella sua carriera, proprio al Cafè Dommayer. 




Continuiamo con le colonne sonore dei film di Sissi. Rimaniamo sempre alla trilogia di Marischka, ricordando la morte del compositore Georg Friedrich Händel: il suo celeberrimo "Hallelujah", dall'oratorio "Messiah" composto nel 1741, fa da colonna sonora al matrimonio di Sissi.






martedì 2 maggio 2017

Profanata la tomba di Romy Schneider

E' di questi giorni la notizia della profanazione dell'attrice Romy Schneider, la Sissi più famosa fra la gente: "Hanno tentato di svegliare dal suo sonno la principessa Sissi" scrivono i giornali francesi.
La tomba, che si trova nel cimitero di Boissy-sans-Avoir, nel dipartimento delle Yvelines, nella regione parigina, è stata aperta, probabilmente nel week-end. La pietra tombale è stata rimossa ma non ci sarebbero segni di danneggiamenti, riportano fonti vicine all'inchiesta.


Romy Schneider, nata nel 1938 a Vienna, divenne celebre ancora adolescente quando nel 1955 interpretò "La principessa Sissi"; il successo fu tale che furono realizzati due sequel nel 1956 e 1958 con la conseguenza che il personaggio dell'imperatrice d'Austria è rimasto ancora oggi identificato con l'attrice, che per il resto della sua carriera dovette fare i conti con quel personaggio tanto "ingombrante" e fiabesco. Non è un caso se Romy vestirà di nuovo il medesimo personaggio nel 1972 nel "Ludwig" di Luchino Visconti, poiché il regista la immortalò nei panni di un'imperatrice più autentica. 


Ciò non bastò però a toglierle di dosso quel personaggio, considerando che ancora oggi tutti confondono Sissi con la donna dolce e romantica dei film degli anni '50 che passano continuamente alla tv. L'attrice tedesca, naturalizzata francese, morì a 43 anni nel maggio del 1982, 10 mesi dopo la morte del figlio David di 14 anni... Una tragedia che l'accomunava con la vera Elisabetta d'Austria.
Le cause del decesso dell'indimenticabile protagonista della principessa Sissi, se suicidio o overdose involontaria legata all'abuso di alcol e medicinali, non sono state mai chiarite, perché la Procura non effettuò l'autopsia.


venerdì 30 maggio 2014

Addio Karlheinz Böhm!

Io sono da sempre un fatalista, che crede nel destino e nelle coincidenze... Questa è una di quelle coincidenze che ti fanno venire i brividi alla schiena perchè l'attore che fu Franz nei film di Mashika degli anni '50, è morto ieri nel giorno in cui cadeva l'anniversario della scomparsa dell'attrice Romy Schneider.

Allego qui di seguito un articolo di ginornale in merito alla scomparsa di Karlheinz:

"E' morto a 86 anni Karlheinz Böhm, anche noto come Carl Böhm, l'attore famoso per aver interpretato l'imperatore Francesco Giuseppe, marito dell'imperatrice Sissi, nella celebre trilogia di film degli anni Cinquanta. Nato nel 1928, Böhm era malato di Alzheimer. Una portavoce della città di Salisburgo fa sapere che è morto ieri sera a Groedig, località poco distante, riporta la Bild. Nella serie di film cui nel 1955 diede il via 'La principessa Sissi' recitò a fianco di Romy Schneider, che vestiva i panni della sovrana. Recitò anche per Michael Powell in 'L'occhio che uccide' nel 1960, poi in diverse produzioni Usa e a teatro. Lavorò anche con il regista Rainer Werner Fassbinder."

- fonte: http://www.lapresse.it/mobile/spettacolo-e-cultura/morto-l-attore-carl-boehm-fu-francesco-giuseppe-in-sissi-1.516622


lunedì 15 luglio 2013

Il castello di Possenhofen

La residenza estiva della famiglia ducale era certamente quella di Possenhofen (in tedesco Schloss Possenhofen) , affettuosamente chiamata da tutti col nomignolo di "Possi". Questa residenza si trova esattamente sulle rive del lago di Starnberg, a sud di Monaco di Baviera.



Il castello fu costruito da Jakob Rosenbusch nel 1536, fu distrutto durante la Guerra dei trent'anni e poi ricostruito. Passò attraverso vari proprietari prima di essere acquistato nel 1834 da Massimiliano, duca in Baviera padre di Sissi, dal conte de La Rosee grazie al fondo accumulato dopo la vendita di alcuni possedimenti francesi ereditati dal padre. E' qui che Elisabetta ed i suoi fratelli torneranno spesso, ricordando la vita felice e libera che qui vi trascorsero! L'esterno è rimasto inalterato nel corso dei secoli e oggi si presenta esattamente come doveva essere al tempo di Sissi... Salvo per la tinteggiatura verdina, che all'epoca di Elisabetta era invece gialla, come si può comprendere dai numerosi dipinti che ci sono pervenuti.
Il castello fu abbandonato dopo il 1920 e, successivamente, è stato utilizzato per varie funzioni - casa dei bambini, ospedale, anche un negozio di riparazioni moto - finché le sue stanze non sono state ristrutturate e trasformate in appartamenti nel 1980. Oggi purtroppo è una residenza privata per cui è possibile visitarne solo l'esterno.




Uno schizzo del castello di Possenhofen, probabilmente realizzato
dalla piccola Elisabetta.


Nella stazione del borgo di Possenhofen è stato allestito un interessantissimo museo dedicato ad Elisabetta, che conserva numerosi oggetti, tra cui statue, statuette, busti, dipinti e ricostruzioni di abiti di Sissi. 




Curiosità: Nella trilogia di Marischka sulla vita di Elisabetta, con Romy Schneider nel ruolo di Sissi, il castello di Possenhofen che si vede non è il castello originale. Poichè quest'ultima era una residenza privata la location fu spostata in un castello che fosse somigliante. La scelta cadde dunque sul castello di Fuschl sulla rive del lago Fuschl nei pressi di Salisburgo, Austria. Il castello di Fuschl è diventato un albergo di lusso e quindi non è possibile visitarne gli interni che comunque nei film furono ricostruiti nei teatri di posa. E' comunque possibile ammirare un grazioso museo ricavato nelle ex scuderie, che conserva oggetti appartenuti ad Elisabetta e a Romy Schneider, busti, abiti, ventagli e varie suppellettili che furono utilizzate nella trilogia. 



domenica 14 luglio 2013

L'infanzia di Elisabetta

L'infanzia di Elisabetta trascorse serenamente tra Monaco di Baviera e la residenza estiva della famiglia ducale sulle rive del Lago di Starnberg a sud della metropoli bavarese.
Esattamente come mostrato nella trilogia di Ernst Marischka, Sissi ed i fratelli crebbero in assoluta libertà, in un incantevole idillio. Non avevano obblighi, non avevano doveri, discorrevano in dialetto bavarese come i figli dei contadini e si intrattenevano con persona dei ceti più bassi. Andavano a caccia col padre, si arrampicavano sulle cime dei monti e vissero quegli anni in serenità e pace. Su questo Marischka non sbaglia. 

Alcune immagini di Elisabetta da bambina:




Elisabetta a 11 anni con il fratello Carlo Teodoro a Possenhofen, insieme al cane Bummerl.



A sinistra il busto ligneo di Elisabetta a 7 - 8 anni, realizzato dallo scultore Anton Dominik Ritter von Fernkorn nel 1845 ca. Oggi è conservato presso l'Hofmobilien Depot di Vienna (Museo del Mobile).
A destra una copia in gesso del busto in legno, realizzata proprio recentemente in occasione dell'anniversario della nascita di Elisabetta, entrerà a far parte della collezione del Museo dedicato a Sissi sito nella stazione del treno di Possenhofen.