venerdì 1 maggio 2020

Rose antiche legate a Sissi

Ispirato dal tema della rose, sono andato virtualmente alla ricerca di altre rose storiche dedicate ai nostri personaggi storici preferiti, o comunque legati alla casa imperiale d'Austria e alla Vienna del XVIII e XIX secolo.
La ricerca ha prodotto risultati anche inaspettati e qui sotto vi lascio le rose che sono riuscito a trovare sia grazie ad una bella lista su Wikipedia, ma grazie anche al sito www.welt-der-rosen.de.
Prima della carrellata di foto sottostante, ve ne riporto alcune delle quali purtroppo non riesco a rintracciare né produttore né un'immagine esemplificativa:

  • La Kaiser Franz Joseph, ibrido realizzato dall'ibridatore Lambert nel 1915.
  • La Kaiserin Elisabeth-rose, ibridatore sconosciuto, rosa realizzata nel 1998 in occasione del centenario della morte dell'imperatrice per il roseto Badener Rosarium-Doblhoffpark di Baden, vicino Vienna
  • La Stephanie et Rudolphe conosciuta anche col lunghissimo nome di Souvenir de Fiançailles de la Princesse Stéphanie et de l'Archiduc Rodolphe, ibrido realizzato dall'ibridatore Levet nel 1880, realizzata in occasione del fidanzamento del figlio di Sissi con la principessa belga.
  • La Princesse Stéphanie de Belgique ibrido realizzato da Soupert nel 1929, creato appunto per la moglie vedova del principe ereditario d'Austria.
  • La Kaiserkrone (corona imperiale, un po' generico...) ibrido realizzato dall'ibridatore Welter nel 1900.
  • Una rosa venne dedicata anche a Richard Wagner nel 1893, dieci anni dopo la sua morte, ibrido realizzato dall'ibridatore tedesco Türke, in onore del compositore tanto amato da re Ludwig II di Baviera. Molte le rose dedicate ai protagonisti delle sue grandiose opere che non mi metto ad elencare!
  • Ne abbiamo una dedicata anche a Romy Schneider, creata nel 1991 dagli ibridatori francesi Orard.



Passiamo ora a quelle note con foto, di discreta distribuzione in tutto il mondo

  1. Imperatrice Elisabeth d’AutricheIbrido realizzato da Moreau & Robert nel 1881 in occasione di una visita di Elisabetta in Francia.
    Chiamata anche "Archiduchesse Elisabeth d`Autriche" perché si dice esser stata creata per l'arciduchessa Elisabetta Francesca Maria d'Asburgo-Lorena (1831-1903)

  1. La Sissi roseCreata dai noti ibridatori tedeschi Tantau nel 1964.
    Prende anche il nome di "Mainzer Fastnacht" o di "Blue Moon" per il suo bellissimo colore di un lilla lattiginoso.

  1. La König-Ludwig-Rose
    Dedicata a re Ludwig II di Baviera, ibrido Tantau del 1994

  1. La rosa Linderhof
    Ibrido rampicante realizzato nel 1999 dall'ibridatore tedesco Kordes, per omaggiare il castelletto barocco di re Ludwig II di Baviera


  1. La Sophie de Baviére
    Rosa creata dall'ibridatore francese Cottin nel 1824 in onore dell'arciduchessa Sofia, zia di Sissi e madre di Francesco Giuseppe, che in quell'anno sposò l'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo. Anche a lui venne dedicata una rosa che trovate dopo questa...



  1. La Archiduc Charles rose
    Ibrido francese di Rita Petersen Dubourg & Laffay, creata intorno al 1825 in onore dell'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo, marito dell'arciduchessa Sofia, dunque padre di Francesco Giuseppe.
    Mentre sul sito tedesco viene riportata questa dedica, in Wikipedia ritrovo che questa rosa sia stata in realtà nominata a Carlo d'Asburgo-Teschen (1771-1847)

  1. La Reine Victoria
    Ibrido realizzato dall'ibridatore francese Schwartz nel 1872, ovviamente in onore della regina Vittoria del Regno Unito


  1. La Johann Strauss
    Ibrido francese di Meilland del 1993
    Ovviamente dedicata ad uno dei componenti della famiglia Strauss noto anche col nome di "Walzerkönig", il re del valzer, nome che venne dato anche ad un altro ibrido di rosa chiamata per l'appunto "Walzerkönig" realizzato dagli ibridatori inglesi Harkness nel 1999.
    Dal noto valzer "Wiener Blut" sono state create due rose che portano lo stesso nome: una dagli ibridatori tedeschi Horstmann nel 1961 e un'altra dall'ibridatore Berger W. nel 1958


  1. La Duchesse de Brabant
    Ibrido francese Bernède del 1857 dedicato a Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena, regina dei Belgi, madre dell'arciduchessa Stefania del Belgio che sposerà Rodolfo, figlio di Sissi e Franz.
    Stefania del Belgio così come Carlotta, moglie di Massimiliano d'Asburgo fratello di Franz, vissero la loro infanzia presso il...


  1. ... Palais de Laeken / Grand Palais de Cristal
    Il castello di Laeken è il castello della famiglia reale belga.
    Ibrido belga del 1824

  1. Reine des Belges
    Un'altra rosa dedicata alla famiglia reale belga.
    Questa "regina dei belgi" è un ibrido francese di Jacques creato intorno al 1836, forse sempre per Maria Enrichetta che salì al trono proprio in quell'anno.

  1. La Kaiserin Zita
    Ibrido dell'ibridatore tedesco Kordes realizzato in onore dell'ultima imperatrice d'Austria nel 1965


  1. La "Mariatheresia" (sì tutto attaccato)
    Nuovamente un ibrido degli ibridatori Tantau del 2003, dedicato alla grande imperatrice d'Austria, sulle cui gambe si dice sia saltato un giovanissimo...

  1. ... Mozart
    La Mozart è un ibrido realizzato da Lambert 1937
    Ne esiste anche una variante rossa, che condivido a seguire.
  1. La Rote Mozart
    Ibrido realizzato da Kordes nel 1989.


Sempre in tema compositori famosi, degna di nota è la...

  1. Tchaikovsky o Tshaikowski rose
    Ibrido Meilland del 1999 dedicato al compositore russo che coi suoi cigni ricolleghiamo senza se e senza ma a re Ludwig II di Baviera

Per tutti i gusti, abbiamo anche la rosa Arielle Dombasle (sì, l'attrice del film francese "Sissi l'imperatrice ribelle") realizzata nel 1992 da Meilland.



domenica 19 aprile 2020

Franz ispeziona il bozzetto per un monumento a Sissi

L'imperatore Francesco Giuseppe nello studio dello scultore Theodor Charlemont (Vienna, Starhemberggasse 42), davanti al modello per un epitaffio in ricordo dell'imperatrice Elisabetta, destinato alla Gedächtniskirche nel cimitero centrale di Vienna. 
La lapide commemorativa era stata commissionata dalla Città di Vienna, quindi sono presenti anche i vice sindaci Josef Neumayer e Josef Porzer, nonché il consigliere comunale Rudolf Bibl.
Circa 1910







Sissi e la sua passione per i cani

So di sconvolgere molti di voi con questa rivelazione ma il famoso cane della serie di queste fotografie, un levriero irlandese (Irish Wolfhound), non si chiamava Shadow: si chiamava in realtà Houseguard.







Qui sempre Elisabetta in un altro servizio fotografico con il levriero irlandese Houseguard:







Il vero Shadow, era in realtà un alano nero, del resto il nome inglese significa ombra! Ciò è confermato dai numerosi ritratti dei suoi cani che l'imperatrice fece appendere nelle sue residenze.

Houseguard

Shadow

Elisabetta aveva una predilezione per i cani di grossa taglia, tanto che una volta disse alla sua dama di compagnia Ida Ferenczy: "Temo quasi che un cane grande quanto voglio non esista!"
Sicuramente la sua era una vera e propria passione ma stravagante come era, in un ambiente in cui le dame della buona società si circondavano di piccoli cani, certamente il circondarsi di animali di grossa taglia era modo per dar scandalo ed indispettire la Corte. Tipico della Sissi!

Ma sappiamo che aveva anche qualche cane di piccola taglia: Plato, o Platon, un barboncino nero che ritroviamo in una serie di fotografie ben note (sepolto a Godollo) & 2 pincher con uno dei quali è immortalata in tenuta da amazzone. Ma si sa, i cani di piccola taglia, come ad esempio i bassotti, erano quelli prediletti per la caccia!








Ma poi i cani dell'imperatrice erano tutti di grossa taglia, dei mastini: Hamlet, Fanton, Dragon, Mohamed, Shadow, due mastini grigi chiamati Morphy e Diana, due Leonberger chiamati Roma e Brave (cani di questa razza abbelliscono il monumento di Elisabetta al Volksgarten) e 2 levrieri persiani.

Hamlet
Fanton e Morfy



Roma

Brave
Dragon

Monumento di Sissi a Vienna con i Leonberger ai suoi piedi. Dettaglio qui sotto.



Alcuni Leonberg veri al monumento di Elisabetta

Addirittura in questo dipinto di Anton Romako conservato al Belvedere di Vienna, Elisabetta è ritratta con un cane San Bernardo nel 1883. 



Houseguard fu senza dubbio uno dei cani prediletti di Elisabetta e fu presso di sé per moltissimi anni, prima che arrivasse il vero Shadow. Houseguard, il levriero irlandese, accompagnò l'imperatrice anche durante il suo viaggio a Corfù, come testimoniato da queste due fotografie che ce la mostrano con il levriero ed un altro cane presso Villa Mon Repos. 


Era così affezionata ad Houseguard che quando morì ne fece realizzare una statua in marmo che si trova ancora oggi alla Kaiservilla di Bad Ischl. 



Nell'ottobre del 1870 Elisabetta andò in vacanza a Merano. Durante il ricevimento alla stazione di Innsbruck, ella vide un bellissimo cane di grossa taglia al guinzaglio col padrone: le basto un cenno e il cane fu subito suo! Ne scrive anche Gisella in una lettera al fratello Rodolfo: "Le è bastato fare un cenno all'uomo che l'aveva con sé; è probabile che il cane arriverà qui entro breve!". Con un certo sconcerto, si apprende dalla stessa che al nuovo cane era stato messo un collare borchiato con le punte rivolte all'interno per renderlo più docile... 😥😢

Il vero Shadow, come dicevamo, alano di colore nero, venne qualche tempo dopo Houseguard. 



Anch'esso venne seppellito nel parco di Godollo, vicino a Plato, morto nel novembre 1875.




Esiste una fotografia della sorella di Sissi, Sofia Carlotta, della serie di lei con i capelli sciolti a mo' dell'imperatrice, immortalata con un alano che potrebbe essere proprio Shadow (oppure Fanton)! 
Elisabetta non si fece mai fotografare con i propri figli, nemmeno col marito (salvo una fotografia ufficiale della famiglia imperiale), ma molte volte con i propri cani. Per quanto amasse la piccola Maria Valeria, preferì farla fotografare sia con l'alano Shadow che con il leonberger Brave: